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Primo aprile, gli scherzi più clamorosi

Primo aprile:
GLI SCHERZI PIU' CLAMOROSI

Pesce d'Aprile: tutti nella vita ne hanno subito almeno uno. Che sia il classico pesciolone di carta appiccicato sulla schiena (per chi ha qualche lontano ricordo delle elementari) un SMS goliardico, una email più o meno allarmante totalmente falsa. Oppure, su larga scala, una notizia d'agenzia o sulle pagine di qualche quotidiano inventata di sana pianta da qualche buontempone.
Quali sono gli scherzi più clamorosi? Il più noto è quello architettato dal regista Orson Welles che in un progamma radiofonico annunciava lo sbarco dei marziani: panico generale che provoca milioni di dollari di danni per le strade.
A casa nostra, nel marzo del 1878, la Gazzetta d'Italia annuncia che il primo aprile, nel parco dlle Cascine, i fiorentini avrebbero potuto assistese alla cremazione di un maharajà indiano. Cerimonia particolare, per i tempi, che attira una miriade di persone che aspettano invano per ore, sino a quando un gruppo di ragazzi arriva al grido di "Pesci d'Arno Fritti".
I media più burloni sono, invece, quelli anglosassoni. La BBC nel 1957 trasmette un reportage su alberi svizzeri che producono spaghetti mentre nel 1965 annuncia una nuova tecnologia che permette, guardando la TV, di sentire anche odori e profuni.
In tempi più recenti, Google ha gabbato gli utenti ben due volte: nel 2007 quando ha annunciato una connessione Internet gratuita per mezzo di uno speciale cavo da agganciare al wc e nel 2008 quando ha lanciato un concorso per aspiranti astronauti che intendessere trascorrere una vacanza su Marte.
Nel 2011 era stato annunciato che il film "Lo Hobbit" sarebbe uscito in 4D, ossia corredato di tecnoligie che coninvolgessero anche l'olfatto. Notizia "bufala" ripresa pari pari da prestigiose agenzie di stampa, quotidiani e siti di news di casa nostra.
Nel 2014, tra i tanti, lo scherzo del quotidiano Daily Mail che annuncia il cambiamento della bandiera della Gran Bretagna. Un documento segreto scoperto mostra come sarà la nuova bandiera dopo che la Scozia si sarà resa indipendente.
Ancora un pesce d'aprile nel 2014 è l'annuncio che Berlosconi ha venduto il Milan.
Un altro molto simpatico è quello fatto Samsung dove si annuncia che gli smartphon possono essere addirittura utilizzabili anche con i gesti: il gesto delle corna per fare una telefonata, quello della cornetta per accettarne una e incrociando le dita invece per rifiutarla.

25 aprile, festa della liberazione

25 aprile: LA LIBERAZIONE

Il 25 aprile 1945 i partigiani liberano Milano dall’occupazione dei nazisti e dai fascisti. Anche la popolazione civile insorge e vaste zone dell’Italia settentrionale - e molte città - vengono liberate prima dell’arrivo delle truppe anglo-americane che, dopo aver superato l’ultimo ostacolo della Linea Gotica in Toscana, incalzano le truppe tedesche in ritirata nella pianura Padana. In Europa, intanto, l’Armata Rossa sovietica dilaga in territorio tedesco e giunge alle porte di Berlino mentre gli anglo-americani, dopo lo sbarco in Normandia, avanzano attraverso il Belgio; Hitler, di fronte alla disfatta, si suicida nel suo bunker. Più di cinque anni dopo l’invasione tedesca della Polonia, dunque, la guerra mondiale giunge al suo epilogo (il Giappone invece si arrenderà solo in settembre, dopo lo sgancio di due bombe atomiche da parte degli americani).

In Italia, l’ultimo inverno di guerra è terribile. Gli Alleati sono bloccati sulla Linea Gotica, che taglia la penisola da est ad ovest all’altezza della Toscana, mentre le atrocità dei nazisti ai danni della popolazione civile si moltiplicano. Solo all’inizio della primavera il generale Alexander lancia l’offensiva finale: il 21 aprile gli anglo-americani entrano a Bologna e si aprono definitivamente la strada verso la valle del Po. Le bande partigiane, contemporaneamente, attaccano le città ancora occupate, dove la popolazione civile insorge contro i nazisti e i fascisti. Entro il 25 aprile i centri maggiori (Milano, Bologna, Genova, Venezia) vengono liberati, alcuni giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate.

L’ultimo atto del fascismo è il tentativo di fuga prima e la fucilazione poi di Benito Mussolini. All’inizio dell’insurrezione di Milano il dittatore è ancora in città e, di fronte al precipitare degli eventi, tenta di concordare col Comitato di liberazione nazionale una resa onorevole. I dirigenti del Cln-Ai però sono irremovibili nel pretendere la resa senza condizioni. Mussolini allora decide la fuga, travestito da soldato tedesco e sotto la scorta delle SS, verso la Svizzera (col progetto di riparare poi in Spagna, ancora governata dal generale Franco). Giunto nei pressi della frontiera, però, a causa delle difficoltà di superare il confine, il gruppo si unisce a un distaccamento tedesco in ritirata. A Dongo il dittatore viene riconosciuto e catturato da un gruppo di partigiani.

La ricostruzione dettagliata delle ultime ore di vita del duce dopo la cattura e le circostanze della sua esecuzione sono tutt’oggi al centro di un fitto dibattito storiografico e ancora non è stata fatta piena luce su molti dettagli. Secondo la versione ufficiale egli viene subito fucilato per ordine del Cln-Ai, insieme all’amante Claretta Petacci che lo ha seguito nella fuga. Il 29 aprile i loro corpi vengono esposti, insieme a quelli di altri gerarchi, in Piazzale Loreto a Milano, appesi a testa in giù alla tettoia di un distributore di benzina (nello stesso luogo dove in precedenza erano stati ammucchiati i cadaveri di 15 partigiani).

Nei giorni seguenti si verificano varie esecuzioni sommarie e si consumano molte vendette contro "repubblichini" e collaborazionisti, ritenuti autori o complici delle violenze commesse negli anni dell’occupazione. Si conclude così, con questo tragico epilogo, un periodo caratterizzato da venti anni di dittatura fascista e da cinque anni di guerra.