La nostra storia

Cooperativa Edificatrice Filippo Corridoni - Origini e sviluppo della cooperativa Corridoni

7 dicembre 1907, nascita della Società Anonima Cooperativa "L'Edile di Baggio"

Significativi ricordi con l'orgoglio di raccontare una tradizione culturale e sociale ancora attivamente positva.

L'inizio di una grande esperienza

In considerazione dei pochi risparmi che disponevano i nonni, ricordare la loro decisione di riunirsi in una Cooperativa è per tutti noi motivo di orgoglio. I fondatori delle "Edile", gente umile, ma pratica, capirono l'utilità di mettersi insieme per un vantaggio comune; seguirono l'esempio di altre cooperative già costituite, ma fu sempre una sfida. La storia delle varie cooperative, che si formarono all'inizio del secolo, hanno tutte in comune alcune caratteristiche: ideali sociali, impegno, entusiasmo, reciproca fiducia tra i soci.

Cooperativa Edificatrice Filippo Corridoni - Origini e sviluppo della cooperativa Corridoni

Origini e sviluppo della Cooperativa

La Società Muratori Sezione di Baggio costituita nell'aprile 1901

Baggio all'inizio del secolo contava circa 2400 abitanti e dalle cascine che gli facevano cornice si aggiungevano altre 820 persone.
Le vecchie cascine offrivano risoluzioni ai nuovi nuclei familiari, ma si può ben immaginare l'adattamento necessario e il basso livello igienico sanitario.
Baggio era delimitato quasi esclusivamente da grosse cascine e l'espansione dell'edilizia si sviluppò con ritardo rispetto ad altre periferie di Milano.
Il Comune di Baggio comunicava con la città con l'attuale via delle Forze Armate, cha all'ora in paese si chiamava via Milano e si concludeva davanti al piccolo sagrato di Sant'Appollinare. Dopo via Vittorio Emanuele (attuale via Ceriani), la strada proseguiva per Cusago mentre le altre strade di Baggio, più che nella direzione dell'attuale via delle Forze Armate si proponevano di agganciarsi con Cesano Boscone, Gaggiano e quindi con il Naviglio Grande, arteria preferita verso la città. L'attuale via Quinto Romano, dove si inserì la via Roane, nel 1903 era un vicolo che si perdeva nei campi.
Il primo esempio di Cooperativismo in Baggio si ebbe nel 1901 con la Cooperativa dei Muratori, successivamente organizzarono la Cooperativa di Consumo "Cesare Battisti" nel 1904; tre anni dopo fu fondata la Cooperativa Edile di Baggio.

L'atto costitutivo della Società Anonima Cooperativa "L'Edile di Baggio"
In casa dei fratelli Bossi in Vicolo

Quinto, il giorno 7 dicembre 1907, chiamati dall'Avvocato Enrico Buttafava, si riunirono i Signori:
Francesco Giussani (muratore), Cirillo Quaglia (muratore), Angelo dell'Era (operaio), Luigi Signò (muratore), Luigi Formenti (muratore), Luigi Cattaneo (bracciante), Luigi Sartirana (contadino), Paolo Della Vedova (contadino), Paolo Pellizzoni (segantino), Giuseppe Morandi (operaio), Enrico Quaglia (sabbionaio), Carlo Restelli (muratore), Luca Restelli (muratore.
Tutti domiciliati a Baggio. Furono inoltre chiamati come testimoni della stesura costitutiva:
Luigi Monti e Arturo Manferrari.
Le persone elencate formeranno il primo Consiglio di Amministrazione e il collegio dei Sindaci, assumendo l'incarico "di promuovere tutti gli incombenti necessari per la legale costituzione della società".

Alcuni tra i primi Soci Fondatori

Alcuni fra i primi soci fondatori

Alcuni fra i primi soci fondatori Alcuni fra i primi soci fondatori Alcuni fra i primi soci fondatori Alcuni fra i primi soci fondatori
Signò Luigi Formenti Luigi Cattaneo Luigi Quaglia Cirillo
Alcuni fra i primi soci fondatori Alcuni fra i primi soci fondatori Alcuni fra i primi soci fondatori Alcuni fra i primi soci fondatori
Giussani Francesco Quaglia Enrico Dell'Era Angelo Sartirana Luigi

Il Regolamento

Il Libro dei Soci si aprì con la prima scrittura in data "5 marzo 1908" in cui si elencavano i primi soci che aderirono all'iniziativa, totalizzando un capitale pari a Lire 15.100 suddiviso in 229 adesioni.
Il Regolamento iniziale, per ragioni di coerenza con le leggi in vigore, prevedeva che gli appartamenti venissero offerti ai soci sia in afftitto che in vendita. Questa seconda opportunità fu sempre tacitamente esclusa e caratterissò nel tempo la gestione della Cooperativa Edile di Baggio.
A differenza delle Cooperative edificatrici sorte in Milano negli ultimi anni del socolo scorso e nate in seno alle organizzazioni di "Resistenza", come le cooperative ferrovieri e le cooperative dei dipendenti comunali, quelle formatesi in provincia, oltre a essere considerate particolari perché "rurali", svolsero un compito nuovo che poco alla volta si caricò anche delle necessità sociali dei lavoratori e div enne un obiettivo ambizioso. Capitava che le Edificatrici si fondessero sino ad identificarsi con le "Case del Popolo" diventando un punto di riferimento per i lavoratori, centri di organizzazioni sindacali e di riunioni politiche e si formò in esse un comportamento sociale antagonista. Nel 1911 sul Libro sei Soci della Cooperativa Edile di Baggio figuravano iscritti sia la locale Casa del Popolo che la neonata sezione del partito Socalista.

Cooperativa Edificatrice Filippo Corridoni - Storia

Tutti i soci accorrevano ad aiutare

Una semplice riparazione o l'organizzazione di una iniziativa richiedeva l'impegno generale di tutti... e tutti i soci accorrevano alla chiamata. Esempio: nel periodo della pigiatura dell'uva, i soci dedicavano pienamente il loro tempo libero, così anche sparivano dalle famiglie, senza discussioni, i secchi e i mastelli per il bucato. In cooperativa tutto era dovuto.

Momenti di festa in cui i Soci si riunivano allegramente consolidando lo spirito della Cooperativa. Queste fotografie furono scattate in differenti occasioni e hanno in comune la stessa motivazione: il piacere di stare insieme.

Cooperativa Edificatrice Filippo Corridoni - StoriaCooperativa Edificatrice Filippo Corridoni - Storia Cooperativa Edificatrice Filippo Corridoni - Storia

Nei momenti più difficili scattava
la solidarietà

Durante la guerra 1915-18 la Cooperativa attivò un fondo a favore delle famiglie dei richiamati, concedendo loro uno sgravio sugli affitti. Sono gli anni in cui a bilancio risultano più evidenti gli affitti arretrati. Non meraviglia comunque come nel 1916, in piena guerra, il Consiglio decise ugualmente un versamento a favore della Croce Verde di Baggio e della Biblioteca; segno che, pur nelle difficoltà, l'attenzione per il sociale non risultò mai estranea all'Edile.
Sfogliando il Gruppo d'onore dei Caduti Combattenti 1915-1918 del Comune di Baggio, si scoprono militari le cui famiglie erano tra i soci della Cooperativa, come:
Giuseppe Restelli, Angelo Vegetti, Giovanni Montoli, Cesare Sala, Costante Gianelli, Giuseppe Sartirana, Carlo Bossi, Carlo Montoli, Luigi Barattieri, Arturo Galli.
Anche sul Monumento ai Caduti di Piazza Stovani è incisa questa testimonianza.

La nuova denominazione imposta
dal regime

Il 18 marzo 1939, un'assemblea straordinaria venne convocata in Cooperativa per modificare l'articolo "1" dello statuto. Così scrissero sul verbale: "L'Assemble della Società Anonima Cooperativa di Baggio, esaminando la proposta del Consiglio di modificare l'articolo 1 dello statuto sociale,prevista all'ordine del giorno, approva all'unanimità l'iniziativa di variare la denominazione della società nel modo seguente: Cooperativa Edificatrice Operaia Filippo Corridoni di Milano Rip: Baggio. Ravvisa in questo atto un omaggio alla memoria gloriosa del tribuno operaio che, offrendo la sua esistenza alla Patria, spianò col sangue nuove strade alle conquiste del lavoro che la rivoluzione Fascista ha realizzato".
Il regime fascista, altre a condizionare il Consiglio di Amministrazione imponendo propri rappresentanti nella gestione economica, tentava con queste operazioni simboliche di snaturare completamente le origini e gli ideali che costituirono l'iniziativa della Cooperativa Edile.
In quel periodo le assemblee erano scarsamente frequentate, come risulta dai verbali, e si risolvevano sempre velocemente, in meno di due ore. Così anche le riunioni del Consiglio di Amministrazione, raramente convocate, risultavano dai verbali prive di interventi critici e con conclusioni rapide.

Un breve ricordo

Non sorprende, secondo i libri amministrativi, trovare famiglie i cui componenti furono direttamente coinvolti nei movimenti partigiani.
È un dovere ricordare Albino Abico e Luigi Sartirana. Il primo venne fucilato a Milano in via Tibaldi, il secondo operò nella zona del Lago Maggiore e, con fortuna, riuscì a tornare e raccontare la propria esperienza.

Albino AbicoLuigi SartiranaAlbino Abico

Luigi Sartirana

 

 

 

 

 

 

 

 

Le superate difficoltà

Dal libro contabile con registrazione "Ottobre 1945", si trova un'approvazione di spesa per l'invio di una Delegazione alla Cerimonia di inaugurazione della Croce Verde, il cui gruppo di Baggio fu annullato durante il periodo fascita, così anche il 21 dicembre 1945 si effettuò un versamento per l'offerta "pro nuova chiesa di Sant'Apollinare".
La significativa ripresa nelle attività della Cooperativa si nota nell'anno 1946, con la decisione del nuovo rivestimento nel retro del negozio alimentare e del deposito del vino della "Cesare Battisti", a cui seguono nel mese di settembre spese per il nuovo impianto idraulico, lavori di verniciatura. Si chiude un periodo. L'attività edilizia per i soci e quindi la progettazione di nuovi fabbricati riprenderà con entusiasmo nel 1949.
La Cooperativa ha sempre reagito alle condizioni politiche e sociali, determinatesi nei periodi delle due guerre, ma ci fu anche un periodo infelice dovuto a problemi interni. La Cooperativa Edificatrice Operaia dovette assorbire, nel 1968, il danno causato dal fallimento della Cooperativa di Consumo "Cesare Battisti". Come non bastasse, l'impresa Cooperativa Edilizia di Novate Milanese, che stava costruendo le case di via Colla, fallì nel 1970, costringendo l'Edificatrice ad intervenire ulteriormente per completare i lavori. Furono momenti molto difficili. I soci dovettero effettuare depositi vncolati per molti anni. La risoluzione di tutte queste difficoltà venne ottenuta proprio rimanendo tutti i soci uniti nello stretto impegno cooperativistico dei nonni.

Quale esperienza?

Cosa rappresentò la nascita dell'Edile, nel 1907, in una Baggio circondata da cascine? Quella decisione fu importantissima e caratterizzò un gruppo di persone rispetto ad altre, nel contesto del Comune. Mentre per i contadini baggesi la coscienza dei propri diritti sociali si manifesterà molto lentamente, per gli operai della Cooperativa Edile si costituì, pur nella semplicità, un progetto nuovo, a cui si aggrapparono con quell'idealismo che caratterizzò lo stile della loro vita: "...alla cooperativa tutto era dovuto". Gli operai divennero fortemente antagonisti a quell'ambiente fortemente conservatore che c'era in Baggio. Con quel distacco con cui oggi possiamo esaminare il nostro passato, la nota è riferita affinché il lettore capisca le varie e differenti esperienze che composero la storia del Comune di Baggio.

I Presidenti della Cooperativa Edificatrice Operaia

    Dal 1908...

    • 1908 - 1911 Francesco Giussani
    • Nel periodo 1909-1920 la gestione amministrativa venne svolta dalla Società Umanitaria che era riferimento per tutto il movimento cooperativistico milanese. Nel 1912 un verbale porta la firma di Cirillo Quaglia.
    • 1921 Cesare Stovani
    • 1922 Ernesto Sampietro
    • 1923 Cesare Monti
    • 1924 Ernesto Tiraboschi
    • 1925 - 1928 Cirillo Quaglia
    • 1929 - 1933 Ernesto Monti
    • 1934 Nino Soncino - Giulio Annoni
    • 1935 - 1939 Giulio Annoni

    ...ad oggi

    • 1940 - 1941 Carlo Morandi
    • 1942 - 1944 Ernesto Tiraboschi
    • 1945 Ernesto Tiraboschi - Nino Soncini
    • 1945 - 1947 Nino Soncini
    • 1948 Angelo Galbiati - Cesare Pizzigoni
    • 1949 - 1955 Cesare Pizzigoni
    • 1956 - 1958 Venanzio Mazzetti
    • 1959 - 1965 Antonio Fratti
    • 1966 - 1967 Giuseppe Zibra
    • 1968 - 1970 Egidio Albrisi
    • 1971 - 1972 Renato Pirovano
    • 1973 - 1975 Egidio Albrisi
    • 1976 - 1990 Enrico Cagnola
    • 1991 - 1994 Santino Lucchini
    • 1995 ad oggi Angelo Sena

     

 

Cooperativa Edificatrice Filippo Corridoni - Storia

Stabili realizzati e ristrutturati
dal 1908 al 1997

Lo stabile di via Quinto Romano n. 5 poco tempo prima della demolizione. La nuova struttura delimiterà la Piazza Anita Garibaldi.

 

 

 

 

Realizzazioni

Ristrutturazioni

1908 Via Quinto Romano, 48 Via Roane 7 1971/82
1928-32 Via Roane, 2-4-5-6-7-8 Via Roane 5 1982/83
1932 Via Scanini, 58 Via Roane 8 1985
1049 Via Scanini, 60 Via Roane 6 1988
1953-55 Via Scanini, 58 A-B Via Roane 4 1991
1958-59 Via Scanini, 56-58C Via Roane 2 1994
1961-64 Piazza Anita Garibaldi, 13 Via Quinto Romano, 48 2004
1968-70 Via P. Colla, 6/8-12B-12C
Via Scanini, 65/67
   
1993 Via Scanini, 58 Scale A/B/C Box    
2008-09 Mansarde Via Scanini, 58 Scale N/O    
2009-10 Mansarde Via Scanini, 58 Scala L    
2010-11 Mansarde Via Scanini, 58 Scale A/B    
2012-13 Mansarde Via Scanini, 58 Scale C/D    

Documentazione: Archivio Cooperativa Filippo Corridoni e "il diciotto"

Fotografie: Archivio "il diciotto", Archivio Cooperativa Filippo Corridoni, Archivio Braidense e Corriere della Sera